Svizzera · Unione europea

Cosa firmiamo?

Le Bilaterali III, in chiaro. Che cosa prevede il pacchetto, quanto costa, che cosa non si sa ancora. Ogni cifra con la sua fonte, ogni posizione con il suo autore.

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Il pacchetto in 60 secondi

Cinque schede per l’essenziale. Scorra →

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Che cos’è?

Un pacchetto di accordi firmato il 2 marzo 2026. Aggiorna gli accordi bilaterali esistenti e ne aggiunge di nuovi: elettricità, sicurezza alimentare, sanità, programmi europei.

Non è un’adesione all’UE.

Per saperne di più →
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Quanto costa?

350 mio. CHF / anno

Dal 2030 al 2036, di cui 308 milioni per la coesione e 42 per la migrazione. Fino all’entrata in vigore: 130 milioni all’anno.

Le cifre →
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Che cosa cambia?

  • La Svizzera riprende gli sviluppi del diritto europeo negli ambiti coperti, dopo la propria procedura.
  • Un tribunale arbitrale dirime le controversie; consulta la Corte dell’UE sul diritto europeo.
  • Una clausola di salvaguardia e 14 misure di protezione dei salari.
Il glossario →
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Chi è a favore, chi è contrario?

A favore: PS, PLR, VERDI, PVL.
A favore a determinate condizioni: l’Alleanza del Centro (le Centre).
Contrari: UDC.

Posizioni ufficiali nazionali, vedi le schede.

I partiti →
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E adesso?

Il Consiglio degli Stati esamina l’accordo sull’elettricità nella sessione invernale. Il Consiglio nazionale dovrà poi pronunciarsi sull’intero pacchetto. Poi, molto probabilmente, una votazione popolare.

Il calendario →

A che punto siamo?

Sessione invernale del Parlamento dal 30 novembre al 18 dicembre 2026 Il Consiglio degli Stati vi deve esaminare l’accordo sull’elettricità. Fonte: calendario delle sessioni.
  1. Firma degli accordiBruxelles, 2 marzo 2026Fatto
  2. Messaggio del Consiglio federale13 marzo 2026Fatto
  3. Consiglio degli Stati: stabilizzazione, sanità, sicurezza alimentare28 sett.–1° ott. 2026Fatto
  4. Consiglio degli Stati: elettricitàSessione invernale, 30 nov.–18 dic. 2026Prossima tappa
  5. Consiglio nazionaleData non fissataProssimamente
  6. Votazione popolareSe il pacchetto è adottatoProssimamente

Vedi la cronologia dettagliata →

Che cosa si può quantificare

Le spese previste e i diritti iscritti nei testi non sono della stessa natura dei benefici economici stimati.

Importo previsto dall’accordo
350 mio.

CHF all’anno, dal 2030 al 2036

Contributo svizzero previsto per la coesione e la cooperazione in materia di migrazione, se il pacchetto entra in vigore.

Ossia 2,45 miliardi CHF in sette anni. A ciò si aggiunge un impegno transitorio: 130 milioni CHF all’anno fino all’entrata in vigore del pacchetto, poi 350 milioni CHF all’anno fino alla fine del 2029. Questi periodi e meccanismi sono distinti dal contributo di 350 milioni CHF all’anno previsto per il 2030–2036.

Fonte ufficiale: scheda informativa «Il contributo della Svizzera»

Scenario di rottura ampia
−4,9 %

del PIL nel 2045 in un modello

Stima nel caso in cui gli Accordi bilaterali I venissero meno e la partecipazione svizzera a determinati programmi di ricerca fosse compromessa.

Non è l’effetto calcolato di un semplice rifiuto delle Bilaterali III.

Scenario elettrico
Fino a quasi lo 0,5 %

del PIL nel 2050 nello scenario modellizzato

Effetto potenziale stimato dell’accordo sull’elettricità rispetto allo scenario «Nessuna cooperazione», in cui le capacità transfrontaliere sono fortemente limitate. La sintesi ufficiale Ecoplan/UFE indica «quasi lo 0,5 %» nel 2050.

Si tratta del risultato di un modello, non di un guadagno garantito né di una stima dell’intero pacchetto. Leggere la sintesi Ecoplan / UFE.

Da ricordare: i 350 milioni annui sono un impegno finanziario previsto nel testo. Gli effetti sul PIL, sui salari o sulle esportazioni sono risultati di modelli che dipendono da ipotesi.

Non è l’adesione all’UE

Il pacchetto mira a stabilizzare e sviluppare le relazioni settoriali tra la Svizzera e l’Unione europea. Comprende aggiornamenti di accordi esistenti, nuovi accordi e regole istituzionali.

Che cosa è previsto

  • Aggiornamento di alcuni accordi di accesso al mercato.
  • Accordi sull’elettricità, sulla sicurezza alimentare e sulla sanità.
  • Partecipazione ai programmi europei concordati, tra cui la ricerca e la formazione.
  • Ripresa dinamica di determinati sviluppi del diritto europeo negli ambiti coperti.
  • Contributo svizzero alla coesione e a misure legate alla migrazione.

Che cosa non significa

  • La Svizzera non diventa membro dell’Unione europea.
  • Il contributo di coesione non è un assegno in bianco versato al bilancio generale dell’UE: i fondi sono destinati a programmi concordati con i Paesi partner.
  • I benefici economici non sono restituiti alla Svizzera sotto forma di una somma garantita.
  • Un rifiuto delle Bilaterali III non significa automaticamente la scomparsa immediata di tutti gli accordi esistenti.

Con o senza il pacchetto?

Lo scenario «senza» non è unico. Può significare il mantenimento dello status quo, un rifiuto parziale o una rottura più ampia. Le conseguenze non sarebbero le stesse.

TemaCon le Bilaterali IIISenza le Bilaterali III
EsportazioniVantaggio previsto: accesso più prevedibile nei settori coperti e aggiornamento di alcuni riconoscimenti normativi.Rischio: nuove divergenze normative potrebbero generare costi. La loro portata dipenderebbe dagli accordi mantenuti e dalla reazione dell’UE.
SalariMisure di protezione salariale e controlli previsti; concorrenza della manodopera straniera sempre possibile.Più margine per cambiare la politica migratoria, ma rischi di carenza di personale e di costi più elevati per alcune imprese. Effetto netto incerto.
ImmigrazioneLibera circolazione mantenuta e aggiornata; clausola di salvaguardia disciplinata. Nessun tetto generale fissato dal pacchetto.Il regime dipenderebbe dagli accordi che rimarrebbero in vigore e da un’eventuale soluzione sostitutiva. Una diminuzione dell’immigrazione non è quantificata qui.
Spesa pubblicaCosto previsto: 350 milioni CHF/anno per il 2030–2036, più un impegno transitorio a seconda della data di entrata in vigore e altri costi di programmi.Il contributo previsto da questo nuovo meccanismo non sarebbe dovuto in questa forma se il pacchetto non entrasse in vigore. Altri costi economici o di sostituzione restano possibili.
RicercaQuadro di partecipazione ai programmi europei interessati, fatte salve le condizioni dei programmi.Rischio di accesso ridotto a determinati finanziamenti e reti se l’associazione non è mantenuta. Non è una conseguenza automatica di qualsiasi rifiuto parziale.
ElettricitàIntegrazione più completa nel mercato europeo e regole di scambio concordate.La cooperazione tecnica può continuare, ma senza le stesse garanzie di un accordo di mercato. I costi dipendono dallo scenario energetico.
SovranitàRipresa di determinate regole e procedura di composizione delle controversie; un rifiuto può avere conseguenze nel quadro degli accordi.Maggiore libertà normativa in alcuni ambiti, ma nessuna garanzia che l’UE mantenga le stesse condizioni di accesso al mercato.

Che cosa non si sa ancora

Concreto

Che cosa è scritto o osservato

  • L’importo del contributo regolare previsto per il 2030–2036.
  • Gli obblighi e le procedure previsti nei testi negoziati.
  • Costi supplementari constatati in alcuni settori quando il riconoscimento normativo non è più aggiornato.
Incerto

Che cosa dipende da uno scenario

  • Il guadagno netto totale per l’economia svizzera.
  • L’evoluzione futura dell’immigrazione e dei salari.
  • Gli effetti esatti sulle esportazioni e sull’occupazione.
  • La reazione dell’UE a un rifiuto parziale o totale.
Perché la cifra di −4,9 % del PIL non risponde a tutto?

Proviene da un modello che riguarda la scomparsa degli Accordi bilaterali I e un peggioramento della partecipazione alla ricerca. Questo scenario è più ampio di un semplice rifiuto delle Bilaterali III. Informa sul rischio di una rottura più importante, non sul bilancio netto esatto del pacchetto proposto.

Perché non sottrarre semplicemente 350 milioni dai guadagni stimati?

Perché un contributo annuo è una spesa di bilancio, mentre il PIL, le esportazioni e i salari sono indicatori economici diversi. Serve un modello coerente che confronti gli stessi periodi, le stesse ipotesi e i costi pubblici e privati dei due scenari.

Il pacchetto può essere respinto in parte?

Occorre distinguere tra la possibilità giuridica o politica di dissociare determinati elementi e la volontà dell’UE di rinegoziare l’insieme. Gli studi economici non permettono di presumere che uno scenario di rifiuto parziale sarebbe accettato così com’è.

La domanda da porre: si dispone di un confronto completo e trasparente tra l’adozione del pacchetto, il mantenimento degli accordi esistenti senza nuovi accordi e una rottura più ampia? Gli studi disponibili fanno luce su parti del dossier, ma non forniscono un bilancio netto unico per tutte queste opzioni.

Che cosa dicono i partiti, che cosa dicono i testi

Sei schede confrontano le principali affermazioni dei partiti federali con i testi e gli studi. Ogni scheda distingue ciò che è accertato, ciò che è una stima e ciò che è un’opinione. La parola «menzogna» non è mai usata senza la prova che l’autore sapesse che la sua affermazione era falsa.

A favore a determinate condizioni

Alleanza del Centro (le Centre)

Temi esaminati: immigrazione, controllo democratico.

Leggere la scheda →

La classificazione riprende la posizione ufficiale del partito a livello nazionale. Non pregiudica il voto dei singoli eletti. Vedi il registro completo, con l’UDF e il PEV →

Chi sostiene, chi contesta?

Per approfondire

Glossario

Ripresa dinamica, tribunale arbitrale, clausola di salvaguardia, doppia maggioranza: le parole del dossier spiegate in modo semplice.

Aprire il glossario →

Studi e controstudi

I cinque studi commissionati dal Consiglio federale e uno studio critico, con il loro committente e i loro limiti.

Vedi gli studi →

Argomenti per tema

Salari, immigrazione, elettricità, sovranità: gli argomenti dei due schieramenti e le domande da porre.

Confrontare gli argomenti →

Verificare di persona

Le fonti qui sotto permettono di ritrovare i testi, le schede tematiche e gli studi. Le posizioni del Consiglio federale sono presentate come tali; le cifre degli studi sono identificate come stime.

  1. DFAE — Contenuto del pacchetto Svizzera–UE (Bilaterali III)
    Descrizione degli accordi e degli impegni proposti.
  2. DFAE — Pagina generale sul pacchetto Svizzera–UE
    Testi negoziati, documenti politici e stato del dossier.
  3. Testo dell’accordo sul contributo finanziario (PDF)
    Importo previsto di 350 milioni CHF all’anno per il 2030–2036.
  4. SECO — Studio sulle conseguenze dell’abbandono degli Accordi bilaterali I
    Modello economico di rottura ampia, con le sue ipotesi.
  5. Confederazione — Relazioni Svizzera–UE
    Presentazione ufficiale e rinvii ai cinque studi d’impatto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 18 ottobre 2026. I negoziati, le decisioni parlamentari, gli importi e le ipotesi possono evolvere; verificare le fonti ufficiali prima di qualsiasi ripubblicazione.