Che cos’è?
Un pacchetto di accordi firmato il 2 marzo 2026. Aggiorna gli accordi bilaterali esistenti e ne aggiunge di nuovi: elettricità, sicurezza alimentare, sanità, programmi europei.
Non è un’adesione all’UE.
Per saperne di più →
Svizzera · Unione europea
Le Bilaterali III, in chiaro. Che cosa prevede il pacchetto, quanto costa, che cosa non si sa ancora. Ogni cifra con la sua fonte, ogni posizione con il suo autore.
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Un pacchetto di accordi firmato il 2 marzo 2026. Aggiorna gli accordi bilaterali esistenti e ne aggiunge di nuovi: elettricità, sicurezza alimentare, sanità, programmi europei.
Non è un’adesione all’UE.
Per saperne di più →350 mio. CHF / anno
Dal 2030 al 2036, di cui 308 milioni per la coesione e 42 per la migrazione. Fino all’entrata in vigore: 130 milioni all’anno.
Le cifre →A favore: PS, PLR, VERDI, PVL.
A favore a determinate condizioni: l’Alleanza del Centro (le Centre).
Contrari: UDC.
Posizioni ufficiali nazionali, vedi le schede.
I partiti →Il Consiglio degli Stati esamina l’accordo sull’elettricità nella sessione invernale. Il Consiglio nazionale dovrà poi pronunciarsi sull’intero pacchetto. Poi, molto probabilmente, una votazione popolare.
Il calendario →Le spese previste e i diritti iscritti nei testi non sono della stessa natura dei benefici economici stimati.
Contributo svizzero previsto per la coesione e la cooperazione in materia di migrazione, se il pacchetto entra in vigore.
Ossia 2,45 miliardi CHF in sette anni. A ciò si aggiunge un impegno transitorio: 130 milioni CHF all’anno fino all’entrata in vigore del pacchetto, poi 350 milioni CHF all’anno fino alla fine del 2029. Questi periodi e meccanismi sono distinti dal contributo di 350 milioni CHF all’anno previsto per il 2030–2036.
Fonte ufficiale: scheda informativa «Il contributo della Svizzera»
Stima nel caso in cui gli Accordi bilaterali I venissero meno e la partecipazione svizzera a determinati programmi di ricerca fosse compromessa.
Non è l’effetto calcolato di un semplice rifiuto delle Bilaterali III.
Effetto potenziale stimato dell’accordo sull’elettricità rispetto allo scenario «Nessuna cooperazione», in cui le capacità transfrontaliere sono fortemente limitate. La sintesi ufficiale Ecoplan/UFE indica «quasi lo 0,5 %» nel 2050.
Si tratta del risultato di un modello, non di un guadagno garantito né di una stima dell’intero pacchetto. Leggere la sintesi Ecoplan / UFE.
Il pacchetto mira a stabilizzare e sviluppare le relazioni settoriali tra la Svizzera e l’Unione europea. Comprende aggiornamenti di accordi esistenti, nuovi accordi e regole istituzionali.
Lo scenario «senza» non è unico. Può significare il mantenimento dello status quo, un rifiuto parziale o una rottura più ampia. Le conseguenze non sarebbero le stesse.
| Tema | Con le Bilaterali III | Senza le Bilaterali III |
|---|---|---|
| Esportazioni | Vantaggio previsto: accesso più prevedibile nei settori coperti e aggiornamento di alcuni riconoscimenti normativi. | Rischio: nuove divergenze normative potrebbero generare costi. La loro portata dipenderebbe dagli accordi mantenuti e dalla reazione dell’UE. |
| Salari | Misure di protezione salariale e controlli previsti; concorrenza della manodopera straniera sempre possibile. | Più margine per cambiare la politica migratoria, ma rischi di carenza di personale e di costi più elevati per alcune imprese. Effetto netto incerto. |
| Immigrazione | Libera circolazione mantenuta e aggiornata; clausola di salvaguardia disciplinata. Nessun tetto generale fissato dal pacchetto. | Il regime dipenderebbe dagli accordi che rimarrebbero in vigore e da un’eventuale soluzione sostitutiva. Una diminuzione dell’immigrazione non è quantificata qui. |
| Spesa pubblica | Costo previsto: 350 milioni CHF/anno per il 2030–2036, più un impegno transitorio a seconda della data di entrata in vigore e altri costi di programmi. | Il contributo previsto da questo nuovo meccanismo non sarebbe dovuto in questa forma se il pacchetto non entrasse in vigore. Altri costi economici o di sostituzione restano possibili. |
| Ricerca | Quadro di partecipazione ai programmi europei interessati, fatte salve le condizioni dei programmi. | Rischio di accesso ridotto a determinati finanziamenti e reti se l’associazione non è mantenuta. Non è una conseguenza automatica di qualsiasi rifiuto parziale. |
| Elettricità | Integrazione più completa nel mercato europeo e regole di scambio concordate. | La cooperazione tecnica può continuare, ma senza le stesse garanzie di un accordo di mercato. I costi dipendono dallo scenario energetico. |
| Sovranità | Ripresa di determinate regole e procedura di composizione delle controversie; un rifiuto può avere conseguenze nel quadro degli accordi. | Maggiore libertà normativa in alcuni ambiti, ma nessuna garanzia che l’UE mantenga le stesse condizioni di accesso al mercato. |
Proviene da un modello che riguarda la scomparsa degli Accordi bilaterali I e un peggioramento della partecipazione alla ricerca. Questo scenario è più ampio di un semplice rifiuto delle Bilaterali III. Informa sul rischio di una rottura più importante, non sul bilancio netto esatto del pacchetto proposto.
Perché un contributo annuo è una spesa di bilancio, mentre il PIL, le esportazioni e i salari sono indicatori economici diversi. Serve un modello coerente che confronti gli stessi periodi, le stesse ipotesi e i costi pubblici e privati dei due scenari.
Occorre distinguere tra la possibilità giuridica o politica di dissociare determinati elementi e la volontà dell’UE di rinegoziare l’insieme. Gli studi economici non permettono di presumere che uno scenario di rifiuto parziale sarebbe accettato così com’è.
Sei schede confrontano le principali affermazioni dei partiti federali con i testi e gli studi. Ogni scheda distingue ciò che è accertato, ciò che è una stima e ciò che è un’opinione. La parola «menzogna» non è mai usata senza la prova che l’autore sapesse che la sua affermazione era falsa.
Temi esaminati: sovranità, giudici, immigrazione, costi.
Leggere la scheda →Temi esaminati: salari, posti di lavoro, rischi di una rottura.
Leggere la scheda →Temi esaminati: prosperità, esportazioni, stabilità.
Leggere la scheda →Temi esaminati: immigrazione, controllo democratico.
Leggere la scheda →Temi esaminati: elettricità, clima, clausola di salvaguardia.
Leggere la scheda →Temi esaminati: sovranità, partenariato, economia.
Leggere la scheda →La classificazione riprende la posizione ufficiale del partito a livello nazionale. Non pregiudica il voto dei singoli eletti. Vedi il registro completo, con l’UDF e il PEV →

Economia, sindacati, agricoltura, movimenti: posizioni datate e documentate.

Gli interessi e le riserve di ciascun attore, senza codice cromatico di parte.

Rinvia a Swissmem: sintesi di questo parere di un’associazione economica.
Ripresa dinamica, tribunale arbitrale, clausola di salvaguardia, doppia maggioranza: le parole del dossier spiegate in modo semplice.
I cinque studi commissionati dal Consiglio federale e uno studio critico, con il loro committente e i loro limiti.
Salari, immigrazione, elettricità, sovranità: gli argomenti dei due schieramenti e le domande da porre.
Le fonti qui sotto permettono di ritrovare i testi, le schede tematiche e gli studi. Le posizioni del Consiglio federale sono presentate come tali; le cifre degli studi sono identificate come stime.
Ultimo aggiornamento redazionale: 18 ottobre 2026. I negoziati, le decisioni parlamentari, gli importi e le ipotesi possono evolvere; verificare le fonti ufficiali prima di qualsiasi ripubblicazione.